Moulin Rouge

A Spasso per Parigi

10 ago 2015

La Parigi che non ti aspetti

Butte aux Cailles, Belleville, la Mouzaïa, Villaggio Charonne, Maison Blanche, Cité Florale, Butte Chaumont

  • Villaggio di Charonne e il quartiere di Saint Blaise

Questo luogo ha mantenuto il fascino della vecchia periferia parigina: stradine lastricate in pavé su cui si affacciano case basse con giardino (rue: Irenée Blanc, Georges Perec, Paul-Strauss, Jules-Siegfried), piccole piazze, una delle quali dedicata ad Edith Piaf. Lungo rue Bagnolet al 148 s’incontrano i giardini Debrousse di proprietà, nel XVIII secolo, della duchessa d'Orléans, figlia naturale di Luigi XIV, dove si puo’ ammirare  il padiglione dell’Ermitage. Metro: Porte de Bagnolet (linea 3)

  • Belleville

Belleville è un quartiere in cui s’incontrano culture diverse, luogo di allegri mercati all’aperto e ricco di verde. Rue des Pyrénées è un lungo viale alberato (3,5 Km), vicino al quale sorge il parchetto di Belleville (dalla cima si può vedere tutta Parigi) e il grande parco de Les Buttes Chaumont. A ridosso vi si stende il famoso Cimitero di Père Lachaise (2milioni di turisti all’anno), dove riposano alcuni dei personaggi più famosi della storia: Chopin, Jim Morrison, Oscar Wilde, Edith Piaf, ecc.. A quest’ultima, originaria del quartiere, è stato dedicato il Musèe Edith Piaf, non molto distante dalla casa in cui abitò. Salendo e scendendo per le stradine pittoresche di Belleville, la mente ci riporta alla memoria le ambientazioni dei romanzi di Daniel Pennac - che risiede proprio in questo quartiere - sulla saga Malausséne (anche detta serie Belleville). Scendendo la lunghissima rue de Belleville e risalendo ancora per Rue de Pyrenés, si puo’ raggiungere la simpatica rue de Mouzaïa,  ex cava di gesso trasformata in un delizioso quartiere bucolico. Metro: Belleville (linea 2, 11), Pyrenées (linea 11)

  • La  Mouzaïa o quartier d’Amerique

Il nome ha origini algerine ed è un vero angolo esotico del 19° arr., caratterizzato da casette a schiera con giardino e fiori profumatissimi che allietano il percorso. Il quartiere fu costruito nei primi del ‘900 su una ex cava di gesso, dismessa nel 1872, il cui materiale estratto era destinato agli Stati Uniti, ecco perchè è chiamato anche “quartier d’Amérique”. Una volta ricostruito fu destinato al ceto operaio e data la particolare friabilità del suolo, si costruirono solo case basse ad un solo piano. Metro: Botzaris (linea 7bis)

  • Buttes Chaumont

Dal quartiere d’Amerique, precisamente da rue Mouzaia, si arriva al grande Parco realizzato in epoca haussmaniana, tra il 1864 e il 1867, sempre in una cava di gesso; la zona malsana, fu subito circondata dal mistero e considerata infestata da fantasmi. Il parco di straordinaria bellezza, si estende su un’altura dalla quale si gode un panorama magnifico della città. Nel punto più alto del parco si trova un tempietto dedicato alla Sibilla, che è un rifacimento dell’originale che si trova a Tivoli (il posto è ricco di leggende, vedi rubrica Parigi Segreta); una scala di 200 gradini scavata nella roccia conduce fino al grande lago percorribile in barca. Usciti dal parco dalla parte di rue Manin si raggiunge il punto d’inizio del canale Saint Martin, lungo il quale puo' proseguire la passeggiata. Metro: Buttes-Chaumont, Botzaris (linea 7bis)

  • Butte aux Cailles

Cambiando quartiere ci appropinquiamo a una zona del 13°, dietro la moderna Place d’Italie, in una collina disseminata nell’800 di mulini a vento, oggi costellata di graziose villette bianche con giardino, viali alberati e fioriti. Da questa collina partí nel 1783 la prima Mongolfiera e nel 1871 vi si combattè durante la Comune di Parigi la resistenza alle truppe di Versailles, battaglia che ancor oggi si commemora con la festa della Comune di Parigi, con canti tradizionali, come la canzone rivoluzionaria “Le temps des cerises”, balli e vino. Assolutamente da vedere: la fontana di place Verlaine la cui acqua ferruginosa, ha proprietà benefiche; la Piscine un edificio in pietra rosso, classificato fra i monumenti storici di Parigi; le opere di Street Art: il quartiere infatti, è uno dei preferiti degli artisti di strada che in ogni periodo dell'anno lavorano e realizzano opere d'arte a cielo aperto. Vi potrete ammirare le creazioni murali di Miss Tic, Speedy Graphito e Jeff Aérosol. Il quartiere presenta un’ottima scelta di ristorantini (in rue de Cinq Diamants) francesi e alcuni locali storici, come la brasserie “Le temps des cerises”. Metro: Place d’Italie (linee 5, 6, 7), Corvisart (linea 6)

  • Maison Blanche

Nello stesso quartiere non molto distante dalla Butte aux Cailles, in prossimità del quartiere cinese, si estende un'area graziosa fatta di piccole case colorate, ognuna delle quali ha un particolare decoro in ceramica o tinteggiatura. Il nome della zona trae in inganno perché le case sono tutte colorate, pare di essere in Olanda. Metro: Place d’Italie (linee 5, 6, 7)

  • La Cité Florale

Un minuscolo quartiere situato nel 13° arrondissement (ai confini con il 14°) a forma di triangolo. Il nome rende già l’idea che si tratti di un posto romantico e di buon gusto. In effetti, dopo scorci di paesaggio metropolitano fra edifici moderni, la monotonia viene interrotta dalla tranquillità di un abitato costituito da piccole case con giardini fioriti. Divertitevi a leggere i nomi delle rue dedicate ai fiori (piazza delle mimose, via dei glicini, delle orchidee, degli iris, ecc.). La Cité Florale  è accessibile dalla strada Brillant-Savarin o dalla rue Auguste Lancon. Metro: Maison-Blanche (linea 7);  RER B: Cité Universitaire

Foto di copertina, particolare della Cité Florale