Louvre

A Spasso per Parigi

Parigi Romantica

Square du Vert-Galant

Edificato in onore di Re Enrico IV fu soprannominato “vert-galant” in ragione del noto interesse del re per il gentil sesso. Questo magnifico fazzoletto verde sulla Senna offre una vegetazione eccezionale  fitta di alberi (castagni, noci e aceri) e di aiole in fiore (ha vinto nel 2007 il premio Espace Vert e Ecologique) e si trova all’estremità ovest dell’Île de la Cité, al centro della ville, proprio sotto a Pont Neuf, nel quartiere Notre-Dame, Île saint-Louis. É uno dei luoghi più romantici per una passeggiata sul filo della Senna.

Pont Neuf o Ponte Nuovo è in realtà il ponte più vecchio di Parigi. Terminato sotto Enrico IV nel 1606, fu il primo ponte costruito senza case, donde la sua denominazione. Curiosità: guardando Pont-Neuf da sotto il piano stradale, si possono osservare tante piccole facce scolpite contratte in smorfie: sono 381 e rappresentano gli amici e ministri del re.

Chi desiderasse salpare per una piccola crociera, puó imbarcarsi su una Vedette du Pont-Neuf dalla banchina della punta dell'isola

Place du Pont-Neuf, Parigi 1°

Metro : Pont-Neuf (linea 7), bus : 72

Bucolica Parigi

Siete alla ricerca di una Parigi insolita, fuori dai circuiti turistici, dalle polverose e rumorose strade, che vi permetta di passeggiare fra giardini fioriti e romantici vialetti? Ecco la  « Parigi lontana da Parigi  » che non vi sareste mai aspettati 

La Ville Léandre –  18° arr. attraversando avenue Junot - Non siamo in Downing Street, City of Westminster, ma in via Villa Léandre de Paris, nientedimeno che nel quartiere di Montmartre. La strada è stata costruita sul sito di un antico mulino nel 1926. Le case sono in perfetto stile english, con graziosi giardinetti sul davanti, oggettini in ceramica, gradini d’ingresso e lanterne in stile alla porta; alcune hanno i tetti spioventi e sono tutte in colori diversi. Trovarsi qui quando i giardini e i cespugli sono in fiore è come essere dentro a una favola. Il quartiere è molto tranquillo e, come dicono gli agenti immobiliari, è anche uno dei più costosi. Metro consigliata: Abbesses, Lamarck Caulaincourt (linea 12)

Rue Cremiux –  12°arr. - la via dedicata a Gaston Crémieux, difensore della causa della Commune di Parigi, presenta nel suo tragitto lastricato 35 pavillons a due piani in tonalità pastello, dal rosa al verde, al lilla. Al civico numero 8 leggerete che l’inondazione del 1910 qui raggiunse un metro e settantacinque di altezza. Metro consigliata : Quai de la Râpée (linea 5)

L’allée des Cygnes – 15° - un tratto di strada di circa 900 metri di lunghezza e 11 di larghezza in mezzo alla Senna: l’isolotto artificiale è un vero e proprio luogo di meditazione dal quale è possibile ammirare la vicinissima Tour Eiffel (raggiungibile risalendo pont Bir-Hakeim) restando lontani dal caos urbano. Questo percorso vi porterà ad ammirare la Statua della Libertà, prototipo dell’originale e, risalendo dal pont Beaugrenelle, vi permetterà di visitare il quartiere "newyorkese" di Parigi. Metro consigliata: Bir-Hakeim (linea 6); RER C: Champ de Mars

Le square Montsouris – inizio 8/12 rue Nansouty, fine 51 avenue de Reuille, 14° arr - la rue in pavée Montsouris, situata nei pressi del  parco Montsouris, è circondata da 62 deliziose case su due piani con giardino; costruite negli anni ‘20 in stile art nouveau o art déco, sono note per essere state abitate da artisti celebri  (Soutine, Braque, Lurçat, Chana Orloff, Roger Bissière, Nicolas Wacker, Tsugouharu/Foujita, Claude Bouscau), attirati dalla tranquillità del luogo e dalla sua prossimità a Montparnasse. Metro consigliata: Porte d’Orléans (linea 4)

Top des plus belles chansons d'amour françaises

Votate la vostra preferita:

  1. Ne me quitte pas, di Jacques Brel
  2. Hymne a l’Amour, di Édith Piaf
  3. La mer, di Charles Trenet
  4. Quand on n’a que l’amour, di Jacques Brel
  5. La chanson des vieux amants, di Jacques Brel
  6. La vie en rose, di Édith Piaf
  7. Je t’aime… moi non plus, di Jane Birkin Serge Gainsbourg 
  8. Avec le Temps, di Léo Ferré
  9. Les feuilles mortes, di Yves Montand
  10. Parlez-moi d’amour, di Lucienne Boyer
  11. La Bohème, di Charles Aznavour
  12. Je ne veux pas travailler, di Édith Piaf

 

La pâtisserie et l'amour

La ricetta è semplice,  si scrive in 11 lettere - G O U R M A N D I S E – ed ha gli stessi ingredienti dell’amore, anche quelli più amari, che tornano in piacere. Gli indirizzi dove trovare i dolci “più seducenti”:

Pierre Hermé: Tarte infiniment Vanille (anche al Café), Macarons, Choux.  Indirizzo: 72, rue Bonaparte, 6e

La Pâtisserie des Rêves: Saint-Honoré, Calisson, Gourmandises al cioccolato, dolci di stagione . Indirizzo: 93, rue du Bac, 7e

Jean Paul Hévin: Macarons assortiti a tutti i gusti della frutta e naturalmente, al cioccolato, Gateaux du Voyage, Eclair al cioccolato, Mille foglie alla vaniglia o al cioccolato, Longchamp pralinato o al cioccolato nero.  Indirizzo: 41, rue de Bretagne, 3e

Gerard Mulot : Macarons, gelati e sorbetti.   Indirizzo : 76, rue de Seine, 6e

Popelini : Choux a tutti i gusti (vaniglia, caffè, limone, pralinati, pistacchio, cioccolato nero, cioccolato al latte e « chou du jour » a sorpresa !  Indirizzo: 29, rue Debelleyme, 3e

Dîner Amoureux

La Ville Lumière offre una pletora di ristoranti in cui poter trascorrere una serata a lume di candela. Ecco alcuni indirizzi scelti dalla redazione:

La Camélia: patio orientale, arbusti e lanterne rosse, per piatti d’autore, Thierry Marx (251, rue Saint-Honoré, 1er) €€€

Georges: all’ultimo piano del Centre Pompidou una terrazza minimalista con vista eccezionale sulla città e una proposta di piatti gradevolmente moderni (19, rue Baubourg, 4e) €€

Itinéraires: contemporain chic, cucina a vista e piatti d’autore, Sylvain Sedra (5, rue Pontoise, 5e) €€

Lapérouse: piccoli salottini de cocottes del 1900, posate d’argento, piatti da re, e... campanello per chiamare il cameriere (51, quai des Grands-Augustins, 6e) €€€

Ralph’s: magnifico il patio esterno, ma non da meno la sala con il grande camino e la cucina  decisamente invitante (173, bd. Saint-Germain, 6e) €€

Maison de l’Amérique latin: una bella terrazza nel giardino d’un hôtel particulier nel cuore di Saint-Germain (217, bd. Saint-Germain, 7e) €€

La Fermette Marbeuf : racchiusa dalle vetrate decorate, splendido esempio Art nouveau, 1900, la cucina offre una fine palette de saveurs (5, rue Marbeuf, 8e) €€€

La table du Lancaster: tavola raffinata nel cuore degli Champs-Elysées per un viaggio sensoriale attraverso la cucina d’autore (7, rue de Berrim 8e) €€

Kaviar Kaspia: oltre la ben nota boutique si apre il leggendario ristorante  che serve caviale dal 1927 (17, place de la Madeleine, 8e) €€€

Maison Blanche: sul tetto del Teatro des Champs Elysées si apre una delle visuali più sexy di Parigi: la Tour Eiffel, les Invalides e la Senna (15, av. Montaigne, 8e) €€€

Poésie de l'ivresse

 « Il faut être toujours ivre.  … Mais de quoi ? De vin, de poésie, ou de vertu, à votre guise. Mais envirez-vous. … sur le marches d’un palais, sur l’herbe verte d’un fossé, dans la solitude morne de votre chambre ». Charles Baudelaire, Lo Spleen di Parigi.

Tutti i luoghi sono possibili, a voi la scelta. Vi suggeriamo qualche illustre esempio:

Ernest Hemingway, Harry’s Bar – 5, rue Daunou, 75002

François Villon, Port du Salut – 163bis, rue Saint-Jacques, 75005

Victor Hugo, Lapérouse – 51, quai des Grands-Augustins, 75006

James Joyce, Polidor – 41, rue Monsieur-le-Prince, 75006

Blaise Cendrars, La Rotonde – 105, boulevard du Montparnasse, 75006

Alfred de Musset, Procope – 13, rue de l’Ancienne-Comédie, 75006

George Pérec, Café de la Mairie – 8, place Saint-Sulpice, 75006

Francis Scott Fitzgerald, La Closerie des Lilas – 171, boulevard de Montparnasse, 75006

Guy Maupassant, Café de la Paix – 12, boulevard des Capucines, 75009

Pablo Picasso, Lapin Agile – 22, rue des Saules, 75018

Francois Truffaut, Wepler – 14, place de Clichy, 75018

I Ponti sulla Senna

Fra i siti incountournables di Parigi non si possono dimenticare i famosi "ponti". Sono 37 quelli che attraversano la Senna lungo la città di Parigi, ognuno dei quali ha una storia o una leggenda da raccontare. Il più antico malgrado il nome è Pont Neuf che dal 1604 ha visto scorrere tutta la storia di Parigi. Questo ponte è anche il primo ad attraversare la Senna in tutta la sua ampiezza: dai suoi balconcini a semi-luna si puo’ ammirare infatti l’estermità ovest dell’Île de la Cité. Un punto suggestivo dal quale ammirare Pont Neuf e lo scenario circostante è Pont des Arts, caro alle coppie d’innamorati, che si siedono sui suoi scalini - dove è abitudine giovanile fare pic-nic la sera d’estate -  e passeggiano sulla passerella Léopold-Sédar-Senghor, che unisce il Museo d’Orsay ai giardini di Tuileries. L’ultimo nato è il ponte in legno Simon-de-Beauvoir che collega il moderno quartiere che ospita la Biblioteca Nazionale ai giardini di Bercy. Per gli amanti della storia Pont Alexandre III, costruito per l’Esposizione Universale del 1900, rimane uno dei più suggestivi. Costruito per celebrare l’alleanza franco-russa, è un tripudio di statue equestri in oro, candelabri di bronzo, ninfe e ghirlande scultoree. La sua collocazione è straordinaria per scoprire la Ville Lumiére, in quanto si trova nell’asse tra gli Champ-Elysées e les Invalides e permette di raggiungere dalla Tour Eiffel il Petit e il Grand Palais, anch’essi costruiti per l’Esposizione Universale.

Place Dauphine

Il primo nido d’amore di Yves Montant e Simone Signoret a Parigi fu al n.15 di Place Dauphine, dove la celebre coppia rilevó una vecchia libreria, trasformandola in un appartamentino con soggiorno al piano terra e camere al piano superiore; la grande vetrina divenne l’ampia finestra del loro salotto. L'abitazione fu soprannominata la « roulotte »  per le sue piccole dimensioni, che si riducevano man a mano che i due artisti di ritorno dai loro viaggi, la riempivano di oggetti, regali di amici, libri e tante loro fotografie appese alle pareti … Tornando alla piazza é uno dei luoghi più romantici di Parigi, esempio del barocco francese, costituisce dopo plage des Vosges, la seconda piazza reale di Parigi. Essa ha mantenuto la sua tranquillità intatta, grazie alle spesse mura degli edifici che la circondano. La sua caratteristica forma a triangolo chiude la parte ovest dell’île de la Cité, con alla base il Palazzo di giustizia e sulla punta l’imbocco di una stradina che immette su Pont Neuf (il più vecchio ponte di Parigi, 1607). L’incantevole piazza, oggi ritrovo di gallerie d’arte, caffé e ristorantini con terrazza all’aperto è menzionata in diversi testi di canzoni, romanzi ; Georges Simenon faceva pranzare il celebre Commissario Maigret, in un bistrot ‘dal nome di fantasia’ in questo punto di Parigi.

Quartiere : Notre-Dame – Ile Saint-Louis 75001 Paris

Metro : Cité, Pont Neuf (linee 4, 1, 7); bus: 75, 72, 70

   

Una pausa fuori dal tempo: Musée de la vie Romantique

Prendersi una pausa sdraiati all'ombra di un grande albero, deliziati dal profumo di rose e gelsomini, dal verde delle foglie e dal canto degli uccelli, immaginando di essere accanto a George Sand e Fryderyk Chopin e magari anche a Eugène Delacroix. Non siete nel cast di un nuovo film di Woody Allen, ma nel giardino del Museo della vita Romantica, un tempo residenza del pittore Ary Scheffer (1795-1858). L’edificio oggi museo, espone le opere di Scheffer pittore di ispirazione romantica e di altri autori, che furono suoi ospiti, come la scrittrice George Sand,  il compositore Chopin,  lo studioso Renan e tanti altri artisti fra i quali Eugène Delacroix, protagonisti del romanticismo francese. Il museo fa parte del circuito letterario parigino insieme alla Maison de Victor Hugo e alla Maison de Balzac.

Il Museo è aperto tutti giorni tranne il lunedi. Orario: 11h30 - 17h30. il giovedi fino alle 20h00. Ingresso gratuito.

Indirizzo: 16 Rue Chaptal, 9° arr.

Metro: Saint-Georges, Pigalle, Blanche (linee 2, 12) Liège (linea 13)

    

Al Musée gourmand du chocolat

Venite a gustare al Choco-Story di Parigi il “nettare divino” in tutte le nuance, perché proprio qui gli hanno dedicato un museo. Quale luogo migliore per scoprire tutte le sue varietà, le parti del mondo in cui viene prodotto, la millenaria storia, le tecniche antiche e moderne di lavorazione e al contempo poter assistere alla sua fabbricazione. Noi lo consigliamo come luogo romantico, perché mangiare cioccolato, è un modo di «volersi bene» e produce un effetto positivo anche nel rapporto con gli altri.

Il museo è aperto 7/7 dalla 10h alle 18h. Biglietto d'ingresso: 9,5€ (8,5€ per studenti e over 65; 6,5€  bambini da 6 a 12 anni; free fino a 6 anni).

Indirizzo: 28 bd Bonne Nouvelle, 75010 Parigi

Metro: Bonne-Nouvelle (linee 8,9)

Cena con crociera sulla Senna

Un’occasione speciale per ammirare Parigi di sera è una crociera sulla Senna con cena (menù à la carte comprensivo di bevande), musica dal vivo per un totale di 2h30 di navigazione. Orario di imbarco: 20.15, partenza: 20.30. Tariffe: a partire da 99€ a seconda del servizio scelto.
Per chi preferisce imbarcarsi nel tardo pomeriggio é prevista una crociera con cena alle ore 18.15, con imbarco alle ore 18.00, per un tragitto di 1h15, con menù à la carte, comprensivo di bevande: aperitivo, vino, acqua minerale, caffè. Tariffa: a partire da 69 €.

Per informazioni: Bateaux Parisiens
Port de la Bourdonnais, 7°
Metro: Bir Hakeim (linea 6), Trocadero (linee 6, 9)
RER C: Champ de Mars; Bus: 42-82

Passeggiare su un giardino sospeso: Promenade Plantée

Siamo sulle Rive Gauche, tra il 12° e il 13°arrondissement, in un ex tratto della rete ferroviaria trasformato in parco urbano sopraelevato che si estende per quattro chilometri e mezzo dalla Bastille fino al Bois de Vincennes passando per il giardino di Reuilly.  I pedoni possono passeggiare nella zona sopraelevata (terzo piano), immersa nel verde fra alberi e fiori bellissimi, con una visuale di Parigi molto interessante; ai ciclisti è riservato il percorso sottostante. Al di sotto della verdissima promenade i portici sono stati convertiti in botteghe di arti e mestieri; quest’area artistica, chiamata "Viaduc des Arts", è caratterizzata da negozi che espongono le ultime novità del design francese, dall’arredamento ai gioielli ad altri articoli creati da artisti locali.

Indirizzo: Quinze-Vingts, 12e

Metro: Daumesnil (linee 6, 8)

Il Museo del Profumo: delizie olfattive

Il nuovo Museo del profumo di Parigi si apre su una piccola e tranquilla piazzetta, a pochi  pochi passi dall’Opéra Garnier, in un palazzo di fine ‘800. Il Museo appartiene alla Maison Fragonard, che dal 1926 crea profumi francesi celebri in tutto il mondo. L’edificio ristrutturato dall’architetto francese François Muracciole ha riportato alla luce reperti che risalgono alla Belle Époque: travi metalliche in stile Eiffel, lucernai in vetro e ferro battuto, fino agli stucchi inglesi del negozio d’arredamento Maple che ha occupato i locali fino all’anno scorso. Si scopre cosi che nel 1880 qui sorgeva un teatro, l’Éden, ispirato all’antico Egitto, poi andato distrutto, mentre nel 1895 vi fu costruito un velodromo. Oggi questi locali sono occupati da alambicchi e altre sofisticate strumentazioni  - fra cui un vecchio miscelatore del 1929 fabbricato in Italia - utilizzati per la produzione del profumo, che risalgono all’antico Egitto e arrivano ai nostri giorni. Un viaggio nella storia delle delizie olfattive che ci dimostra che da sempre l’umanità ha sentito il bisogno di circondarsi di odori piacevoli. Un viaggio che è anche un percorso nel tempo che attraversa la storia e arriva all’era contemporanea passando per la Belle Époque.

Musée du parfum Fragonard
3-5 Square Louis Jouvet - 75009 Paris

Metro: Opéra (linee 3, 7, 8)

Quai dell’Hotel de Ville, IV arr.

Un piccolo e inaspettato angolino romantico si apre sul Quai dell’Hôtel de Ville mentre si passeggia sulla Senna all’altezza del ponte Louis Philippe. Vi invitiamo a percorrere la leggera salita a larghi gradini di rue des Barres, che si trova nel mezzo e porta verso la chiesa di St. Gervais e Saint Protais, raggiunta la quale si può proseguire la passeggiata per il village Saint-Paul nel Marais. Lasciato questo angolo di pace ci si immerge fra le più caotiche rue Saint Antoine e rue de Rivoli e percorrendo rue Bourgeois si raggiunge Place des Vosges.

Metro: Pont Marie (linea 7), Saint Paul o Hôtel de Ville (linea 1)

Guardare Notre Dame di Notte da Pont du Tournelle

Un percorso alternativo per ammirare Notre Dame con le luci della notte è dall’isoletta posta dietro l’Île de la Cité, ossia Île Saint Louis. Da rue St. Louis en l’Ile (più o meno a metà isoletta) dirigetevi verso il ponte Tournelle. Una volta sul ponte, fermatevi ad ammirare il retro della meravigliosa architettura della cattedrale e se vi voltate a guardare dall'altra parte, noterete uno scorcio della sfavillante Torre Eiffel.

Proseguendo vero l’altra sponda della Senna vi colpirà il luccichio dell’ultimo piano di un elegante edificio: siete ai piedi della famosa Tour d’Argent. Sappiate che questa grande casa con vista mozzafiato, è un’istituzione a Parigi ed è e rimane un punto di riferimento storico nella cultura gastronomica francese. La cantina vanta 450.000 bottiglie e può essere definita la più importante e prestigiosa della capitale.

Budget:  media pranzo/cena: 150/200 €

 Indirizzo: 15 Quai de la Tournelle, 5 arr.

La casa in cui si amarono Abelardo ed Eloisa 

Nell’Île de la Cité svoltando sulla rive droite rispetto alla cattedrale di Notre Dame, si accede ad una zona molto intima e tranquilla che un tempo fu cittadella clericale con chiese,  chiostri, scuole, residenze private di prelati. Lungo il percorso ammirando le facciate dei bei palazzi storici al civico 11 si può leggere una targa che ricorda la casa in cui si consumò una delle più intense storie d’amore e di passione di tutti i tempi (1118), quella fra Abelardo e la sua allieva Eloisa. Ovviamente l’edificio che oggi si fotografa non è quello originario ma un suo rifacimento datato 1849. I due amanti riposano insieme nel Cimitero di Père Lachaise al n.16

Indirizzo: 11, Quai aux Fleurs, 4e

Metro: Cité (linea 4)

Parigi sotto la pioggia …

Il fascino della città non si spegne nemmeno nelle giornate piovose, come dice Sabrina (Audrey Hepburn) : “Sapete che cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po’ di pioggia. Una pioggia che non sia troppo forte, però. E una persona veramente carina con la quale girare in taxi per il Bois de Boulogne. La pioggia è importante perché essa dà a Parigi un profumo speciale …” Dal film Sabrina, di B. Wilder, Usa 1954.

Parigi è ancora più bella con la pioggia” è anche una battuta del film Midnight in Paris di Woody Allen, con Owen Wilson.

Perché? Perché i colori riflessi dal cielo plumbeo donano alla città un aspetto surreale rendendola ancora più romantica.

Un segreto? Guardare il Sacro Cuore sotto la pioggia: “la pietra bianca utilizzata per la costruzione, quella di Chateau-Landon, ha la caratteristica di produrre, a contatto con l’acqua piovana, una sostanza bianca, la calcina, che permea tutto l’edificio”. (Libro-guida: A spasso per Parigi, vol. I, Montmartre, 2013, ASX).

Legami d'amore

Giurarsi amore eterno e sigillare la dichiarazione con un lucchetto, anche a Parigi è possibile sul Pont de l’Archevêché, nell’Île de la cité, alle spalle di Notre Dame. Percorrendo il ponte per i suoi 68 metri di lunghezza, si rimane impressionati dall’enorme  quantità  di serrature (centinaia di migliaia) di ogni genere e forma – vi sono incisi cuori, iniziali, nomi di persona, parole d’amore (la maggior parte) e dichiarazioni di amicizia - che rivestono interamente le ringhiere di ambedue gli affacci del ponte. Pare che, non bastando più lo spazio, gli innamorati abbiano cominciato ad attaccare lucchetti anche nelle ringhiere di Pont des Arts.

Pont de l’Archevèchè, 5 arr.

Metro: Cité (linea 4), Hotel de Ville (linea 1, linea 11)

 Suggestioni arboree

Un suggerimento prezioso per gli amanti di piante e fiori: una passeggiata al Quai de Mégisserie dove i parigini si recano per acquistare tutto il necessario per dare un tocco esotico al proprio giardino. Buganvillee, orchidee di tutti i colori, rarissimi fiori di ibisco, cicas, bambù, ma anche variopinti pappagalli e pesci tropicali.

É anche un ottimo punto dal quale ammirare il Palazzo di Giustizia che comprende l’antica Conciergerie (o anticamera della ghigliottina, che ebbe fra i suoi ospiti più illustri Maria Antonietta) e le belle dimore affacciate sull’altra sponda (Quai de l’Horloge), raggiungibile passando per Pont au Change  o Pont-Neuf.

1° arr.

Metro: Châtelet, Pont Neuf (linea 7)

Canale Saint Martin

A proposito di una Parigi inedita, vi invitiamo a visitare un quartiere che si trova nella parte orientale della città, girando il quale anche per la prima volta si ha come la sensazione di esserci già stati. Jack Prevért passeggiava ogni giorno lungo le sponde del canale che hanno costituito scenario di tante sue composizioni; Alfred Sisley nel 1830, dipinse il celebre Vue du canal Saint-Martin a Paris esposto al Musèe d’Orsay. Sui bordi dello stesso canale oggi si incontrano tanti giovani, che usano sdraiarsi sulle sue sponde. Il misterioso canale che a volte scompare si snoda fra chiuse, ponti e tunnel per oltre 4 km percorribili in battello. I ponti che lo attraversano ci ricordano quelli dai quali l’eroina de Il favoloso mondo di Amelie si divertiva a gettare i sassolini. L’Hotel du nord, conosciuto per un noto film di Marcel Carné, è attualmente una brasserie molto frequentata la sera. Chi segue il fumetto Nous n’irons plus ensemble au canal Saint Martin conosce già il caffè-ristorante Le Valmy, che è un punto di ritrovo dei suoi personaggi.  I patiti della moda sanno invece che Quai de Valmy non è solo il nome di una delle due sponde del canale, ma anche di una marca di abbigliamento giovanile, che a Parigi si trova in vendita “solo” nel celebre concept store Colette (213 rue Saint-Honoré).

10° arr.

Metro: République, Jaurèes, Goncourt

 Sulle tracce di Amelie

Montmartre è il meraviglioso palcoscenico che racchiude le riprese della commedia francese Il favoloso mondo di Amelie Poulain. La giovane sognatrice abita al numero 56 di rue des Trois Frères, proprio sopra il fruttivendolo Marchè de la Butte. Il proprietario che si chiama Alì, ha lasciato l’insegna Maison Colignon 1956 e ha esposto in una delle due vetrine gli articoli di giornale con le immagini che hanno reso celebre il suo negozio. Chi ha visto il film ricorderà anche il bar in cui Amelie lavorava per raggiungere il quale basta girare per rue Lepic, dove al numero 15 si trova il Café des 2 Moulins, che conserva nell’antibagno alcuni oggetti “icona” del film (i nani da giardino, i sassi che Amelie tirava sul canale Saint Martin, il cucchiaino con cui amava rompere la crosticina della crème brûlée, ecc.). Da rue Lepic si raggiunge rue d’Orchampt – al numero 11 bis visse la famosa cantante Dalida - per arrivare nella graziosa piazzetta Emile-Goudeau, sulla quale si affaccia il Bateau-Lavoir - costruzione in cui vissero e lavorarono Modigliani, Brancusi, Kees Van Dongen e dove Picasso, Braque e Gris diedero vita al cubismo. Girando per rue Vieuville si raggiunge la fermata della metro Abesses – racchiude decorazioni in stile Art Nouveau di Guimard, assolutamente da vedere. Altra tappa è rappresentata dalla giostra di piazza Saint-Pierre ai piedi del Sacro Cuore e i giardini sottostanti alla Basilica. Altre scene sono state girate alla stazione Gare de l’Est (è una delle sei più grandi stazioni parigine) e a Notre Dame sull’Île de La Cité.

Uno dei parchi più pittoreschi di Parigi

Parc Monceau è uno dei parchi più pittoreschi di Parigi, appartenuto fino a due secoli fa al Duca d’Orleans che affidò il compito di ridisegnarlo seguendo la moda del giardino esotico anglo-cinese, al pittore e architetto francese Carmontel. Gli 80 ettari di parco furono arricchiti di cascate, grotte, una piramide egizia, un tempio greco e la naumachia (colonne romaniche in origine collocate nella Basilica di Saint Denise). Con la rivoluzione urbanistica attuata dal Barone Haussmann, per volere di Napoleone III, che trasformò l’8° arrondissement in un quartiere lussuoso, il parco fu oggetto di speculazione edilizia. Il giardino, molto amato dagli appassionati di botanica, costituisce oggi esempio ineccepibile di cura e manutenzione del patrimonio arboreo. Qui si possono ammirare splendidi esemplari di pino corso, spino di Giuda, acero, tiglio argentato, ma anche un platano orientale risalente al 1814 e un sicomoro del 1853 alto 30 metri. Le rigogliose chiome degli alberi ospitano anche innumerevoli specie di uccelli. Splendidi i cancelli in ferro dorati che lo delimitano. Lo segnaliamo come luogo ideale per il riposo e la meditazione, ma anche per il Jogging fra sentieri e ponti sui ruscelli in uno scenario da favola. 8° arr.

 Place Furstenberg

Ci troviamo al centro di Saint Germain des Pres, sulla riva sinistra (6° arr.)

Più che una piazza è un piccolo scrigno di incantevole fascino, specie nelle ore della notte, quando illuminata dalla luce soffusa dei lampioni, assume un aspetto incredibilmente romantico, che ha ispirato molti registi, quale location per i loro film (vedi ad esempio l’Appartement di Gilles Mimouni, 1996). Prestigioso è anche il nome della piazza dedicata  al Principe di Furstenberg , discendente di Madame de Beauharnais, figlia adottiva di Napoleone. Metro: Saint- Germain des Prés (linea 4)

 E se vi sposaste a Parigi?

Non c’è nulla di più romantico che sposarsi a Parigi. L’atmosfera parigina si presta al romanticismo, lo charme e l’eleganza europea daranno alla vostra cerimonia un tocco unico e memorabile. Ecco alcuni suggerimenti per sposarsi a Parigi. Certo vi starete chiedendo come...bhe le procedure burocrtatiche sono simili a quelle italiane e il sito migliore è quello dell'ambasciata d'Italia a Parigi, una nostra amica ci riporta la sua esperienza. Dopo aver visitato il sito, ho deciso di inviare una mail di richiesta per un matrimonio civile, questa è stata la risposta: "Al Consolato di Parigi vengono celebrati matrimoni solo fra cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare. In via eccezionale vengono accolte anche richieste motivate che pervengono da residenti in Italia. In questo caso tuttavia, tenuto conto delle ingenti e costanti spese che i saloni del Consolato richiedono per il loro mantenimento, viene richiesto un contributo sotto forma di donazione dell'importo di euro 1000..." Per i matrimoni religiosi, il massimo sarebbe Notre Dame, anche qui una nostra amica ci porta la sua esperienza: la risposta dal sito è questa: "Siccome non è più una parrocchia, non vi si celebrano più battesimi, matrimoni e funerali., salvo eccezioni molto rare, ti invitano a metterti in contatto con il prete della tua parrocchia..."

Un pic nic sotto la Tour Eiffel

Champ de Mars è un grande giardino pubblico che si distende dalla Torre Eiffel all'École Militaire sulla riva sinistra della Senna, uno dei luoghi più suggestivi di Parigi, specie all'imbrunire come l'ultimo raggio di sole lascia il posto scintillio di luci che avvolgono la Tour Eiffel. Prima di stendervi sul prato andate verso Rue Cler, dove troverete un ottimo mercato in cui comprare delle squisite baguette farcite da mangiare con la vostra metà distesi di fronte alla Torre Eiffel e  al Trocadero.

 Dove baciarsi a Parigi...

1° bacio

Nel giardino del  Musée de la Vie Romantique (Museo della vita romantica) ai piedi di Montmartre, al 16 di rue Chaptal, 9e in un hôtel particulier del 1830, con un giardino d'inverno e una piccolo cortile. Il museo è aperti tutti i giorni eccetto il lunedì.

2°  bacio

Nella Cioccolateria Angelina al 226 di  rue de Rivoli, 1st. Sarà perchè di fronte ci sono i giardini delle Tuileries. A due passi il Louvre. Perchè l’ambiente da belle epoque non è cambiato dal 1903, anno in cui il maestro pasticcere austriaco Antoine Rumpelmayer aprì la sua bottega dandole il nome della figlia. Ma una puntatina da Angelina, se siete a Parigi, è irrinunciabile.

3° bacio

Davanti all’Hôtel de Ville al n.5 di rue de Lobau, come nel "Bacio davanti all'Hôtel De Ville", la celebre foto di Robert Doisneau scattata nel 1950, che ritrae una giovane coppia che si bacia lungo le caotiche vie di Parigi.